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martedì 24 gennaio 2017

Cremona festeggia Monteverdi a 450 anni dalla nascita

Musica, arte, masterclass, incontri, convegni: è un programma fitto di appuntamenti quello messo in cantiere da Cremona, con il Ministero dei beni e delle attività culturali, in occasione dei quattrocentocinquanta anni dalla nascita di Claudio Monteverdi. A essere coinvolta in questa grande celebrazione del compositore cinquecentesco, padre del melodramma, sarà l’intera città, dai palazzi storici alle chiese barocche, senza dimenticare giardini e cortili poco conosciuti. Le iniziative prenderanno il via il prossimo aprile e, grazie a una crociera musicale, toccheranno anche le altre due terre amate dall’artista: Mantova e Venezia.
Un capitolo a parte meritano le mostre pensate per rendere omaggio non solo all’autore cremonese, ma anche alla cultura musicale e figurativa di quel periodo. Per l’occasione sarà esposto a Cremona, negli spazi del Museo del violino, «Il suonatore di liuto» di Caravaggio.
La tela originale approderà in Italia dalla Galleria Whitfield di Londra e, dall’8 aprile al 23 luglio, intorno al prezioso dipinto verrà costruito un percorso di applicazioni multimediali che permetteranno interessanti confronti con le altre versioni del quadro. Nella rassegna -intitolata «Monteverdi e Caravaggio, sonar stromenti e figurar la musica» e curata da Fausto Cacciatori, Renato Meucci, Virginia Villa e Clovis Whitfield-, verrà, inoltre, ricostruita l’orchestra de «L’Orfeo», la prima opera della storia, attraverso strumenti originali dell’epoca, selezionati seguendo le indicazioni annotate nelle prime edizioni a stampa del libro, eseguita per la prima volta quattrocentodieci anni fa.
La partitura prevede infatti un organico ben definito: «duoi gravicembali, duoi contrabassi de viola, dieci viole da brazzo, un’arpa doppia, duoi violini piccoli alla francese, duoi chitaroni, duoi organi di legno, tre bassi da gamba, quattro tromboni, un regale, duoi cornetti, un flautino alla vigesima seconda, un clarino con tre trombe sordine». L’elenco non solo testimonia le consuetudini musicali dell’epoca ma anticipa le tendenze del barocco in Italia, con l’affermazione delle viole da braccio su quelle da gamba.
Dal 29 settembre al 6 gennaio la Pinacoteca ospiterà, invece, una mostra dedicata a Luigi Miradori, una delle figure di eccellenza del panorama figurativo del barocco nell'Italia settentrionale. «Genovesino tra le eleganze del barocco e il naturalismo del Caravaggio» è il titolo della rassegna, che metterà in luce aspetti centrali nella produzione dell’artista come l’abilità ritrattistica, il tema della Vanitas e il gusto picaresco.
Chiude il ciclo di mostre ideate in occasione dei quattrocentocinquanta anni dalla nascita di Monteverdi la rassegna «Cremona nel Seicento: a peste, a bello, a fame, a libera nos Domine», in agenda dal 6 ottobre al 31 dicembre al Palazzo comunale.
Ma il cuore degli eventi è senz’altro il Festival Monteverdi, con tanti eventi da segnarsi in agenda. A tenere a battesimo la kermesse sarà, per esempio, «L’Orfeo» dell’Accademia bizantina, diretta da Ottavio Dantone, in cartellone nella serata del 5 maggio al teatro Ponchielli. Nello stesso mese la scena sarà occupata da Jordi Savall con un concerto intitolato «Istanbul». Tra gli appuntamenti da non perdere c’è anche quello con la compagnia Carlo Colla che il 27 maggio metterà in scena la drammatizzazione, con musica, dei lavori «Il ballo delle ingrate» e «Il combattimento di Tancredi e Clorinda». Mentre John Gardiner, il 24 giugno, dirigerà il «Vespro della Beata Vergine» nella cornice unica del Duomo di Cremona. Un’occasione, dunque, interessante quella offerta da Cremona per gettare nuova luce su Monteverdi, un autore che ha influenzato gli artisti suoi contemporanei e dei secoli successivi, ma anche nomi del nostro presente.

Informazioni utili 
www.monteverdi450.it

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