«Fogli d'arte» è una pubblicazione identificata univocamente da un codice ISSN (International Standard Serial Number), attribuito in data 7 marzo 2008: ISSN 1974-4455. Per comunicazioni: foglidarte@gmail.com.

martedì 22 luglio 2014

«Zoomaginario», l’arte contemporanea entra al bioparco di Cumiana

La savana è alle porte di Torino. Vi sembra impossibile? Allora non vi resta che prendere l’automobile e andare a Cumiana, dove su una superficie di oltre centosessantamila metri quadrati si estende «Zoom», un’oasi verde che vi permetterà di “incontrare” pinguini, lemuri, tigri, fenicotteri, tartarughe giganti, giraffe, rinoceronti, aquile, falchi e avvoltoi, una varietà di specie animali provenienti in prevalenza dal parco del Serengheti (tra Kenya e Tanzania), dal Madagascar e da Sumatra.
Per il secondo anno consecutivo, in questo splendido bioparco, che ricrea le suggestioni naturali di Africa ed Asia, sarà possibile anche confrontarsi con l’arte contemporanea grazie alla mostra «Zoomaginario», curata da Francesca Canfora e Daniele Ratti, direttori artistici di «Paratissima», manifestazione che annualmente promuove a Torino la creatività in tutte le sue forme.
Dodici le sculture e installazioni site specific, firmate da altrettanti giovani artisti italiani, che fino al prossimo 31 ottobre rimarranno installate nell’habitat di «Zoom» e permetteranno al visitatore di confrontarsi con un bestiario fantastico che sembra uscito dalle pagine di un libro medioevale.
Ecco così che si potrà camminare in un paesaggio da sogno (o da incubo), in uno zoo parallelo e impossibile, dove si incontreranno figure strane come l'aquilera a sonagli di Nazareno Biondo, l’orsomartello di Daniele Miola, il granchio preistorico Quakecrab del collettivo Neropece, o, ancora, l’airone Strizza di Giovanna Basile, ammalato di così tanta paura da condurre una vita da struzzo, e l’ironica chiocciolina Cheope di Osvaldo Moi, la cui testa è realizzata da una mano che fa le corna.
Renato Sabatino ha, invece, ideato per «Zoom» il Gerrhosaurus Hydrargyrum, un animale fantastico e alieno simile al mostro di Loch Ness, il cui colore argentato è frutto della sua particolare composizione: «mercurio -si legge nella presentazione- alieno allo stato solido, che si differenzia molto da quello terrestre per la sua più alta temperatura di fusione». Mentre Pietro D’Angelo ha realizzato la «GraffaRaffaCopeterus», una giraffa fatta di graffette con zampe lunghe e sottili, simili a quelle di un fenicottero. A Enzo Mastrangelo si deve, invece, l’invenzione dell’hydracorno, un animale unico e rarissimo, di provenienza cosmica. Magnifico e immortale, con un piccolo problema: si dice che chi lo guarda sparisca per sempre. Ci sono, poi, in mostra l’Attinia Panoptes di Stefano Prina, con i suoi più di trenta occhi e altrettanti punti di vista, e la Diplotene alata di Bios Vincent, un elefante che sogna di essere una farfalla.
Tra queste dodici creature fantastiche, a fine mostra, verrà selezionata la vincitrice, che entrerà a far parte del percorso permanente del parco e il cui autore riceverà un compenso di tremila euro; mentre altre tre opere saranno esposte a «Paratissima», in programma a Torino dal 5 al 9 novembre.
Anche per questa edizione è stato coinvolto uno scrittore, Carlo Grande, che ha illustrato in mostra, su dei totem posti lungo il percorso espositivo, e in catalogo la storia di ogni animale immaginario con dei racconti appositamente realizzati per l’occasione.

Didascalie delle immagini 
[Fig. 1] L’orsomartello di Daniele Miola per «Zoomaginario 2014»; [fig. 2] La chiocciolina Cheope di Osvaldo Moi per «Zoomaginario 2014»; [fig. 3] Il Gerrhosaurus Hydrargyrum di Renato Sabatino per «Zoomaginario 2014»

Informazioni utili 
«Zoomaginario». Zoom Torino, Strada Piscina, 36 - Cumiana (Torino). Orari: ore 10.00-19.00. Ingresso: intero € 20,00, ridotto € 15,00, gratis per bambini sotto i 3 anni. Informazioni: tel. 011.9070419 o info@zoomtorino.it. Sito internet: www.zoomtorino.it. Fino al 31 ottobre 2014.

domenica 20 luglio 2014

Dai mosaici dorati di Heinz Mack alla stanza del tè di Sugimoto: le mostre estive dell'isola di San Giorgio Maggiore

È una spettacolare installazione dell’artista tedesco Heinz Mack, per la curatela di Robert Fleck, ad accogliere questa estate il visitatore sull'isola di San Giorgio Maggiore. Nove colonne simmetriche, alte più di sette metri e ornate di mosaici dorati, svettano sul piazzale di fronte al bacino di San Marco, a sostegno ideale del cielo sovrastante.
La scultura di luce, che con le sue ottocentomila tessere di fattura locale realizza una vera e propria performance di rifrazioni, vuole essere una riflessione sui concetti di chiarezza, potere e bellezza e un tributo alla città di Venezia e alle sue storiche relazioni culturali tra Oriente e Occidente.
L'opera, realizzata in occasione della Biennale di architettura dalla galleria Beck & Eggeling di Düsseldorf e dal marchese Sigifredo di Canossa, in collaborazione con la Fondazione Giorgio Cini, si intitola «The Sky Over Nine Columns» e prosegue le performance di Heinz Mack, fondatore del gruppo Zero con Otto Piene e Günther Ueker, sulla cosiddetta «Luce stelea», portata nel deserto tunisino e nell'Artico e documentata dal film «Tele-Mack» (1969).
Altrettanto spettacolare è il lavoro che l'artista e fotografo giapponese Hiroshi Sugimoto ha realizzato sull'isola di San Giorgio Maggiore per «Le stanze del vetro», progetto congiunto della Fondazione Giorgio Cini e di Pentagram Stiftung per valorizzare l'arte vetraria dal Novecento ad oggi e per mostrare le innumerevoli potenzialità e declinazioni di questa materia. Si tratta di un padiglione temporaneo, intitolato «The Glass Tea House Mondrian», che si ispira alla tradizione giapponese della cerimonia del tè, cosi come e stata riformata dal maestro Sen no Rikyū, che prevede gesti lenti e studiati per instaurare un momento di pace e di astensione dalla mondanità. La struttura architettonica si compone di due elementi: la parte esterna (lunga circa 40 metri e larga 12,5 metri), interamente costruita in legno di cedro, si snoda attraverso un percorso che comprende una lunga vasca d’acqua e che conduce il visitatore all’interno di un cubo di vetro (2,5 x 2,5 metri) dove, a cadenza regolare, viene officiata una cerimonia del tè giapponese per due soli visitatori alla volta, rigorosamente in costumi tradizionali.
Il progetto «Le stanze del vetro» propone anche, in questo inizio d'estate, la mostra «I Santillana», che sperimenta un nuovo modello narrativo: quello del dialogo e del confronto tra le diverse poetiche di due artisti, in questo caso dei fratelli Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana, discendenti di una mitica dinastia vetraria, formati nel solco del padre, Ludovico Diaz de Santillana, e del nonno, Paolo Venini. L’esposizione raccoglie circa centotrenta lavori, tra sculture, opere e oggetti in vetro, realizzati dagli anni Ottanta a oggi e selezionati nell’arco di più di due anni di incontri e conversazioni tra Martin Bethenod e i due artisti. «Seguendo un principio mnemonico e della libera associazione, vetrine e ripiani accostano -spiega il curatore della rassegna- lavori di periodi differenti e soprattutto di vocazione molto varia. Opere propriamente dette, schizzi o lavori preparatori, oggetti d’uso, souvenir, fonti di ispirazione, disegni, fotografie. Un corpus che compone una sorta di doppio ritratto in movimento dei Santillana». Un intreccio di storie e di stili artistici caratterizza, dunque, l'estate espositiva dell'isola di San Giorgio Maggiore, un'oasi di pace a poca distanza da piazza San Marco.

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Alessandro Diaz de Santillana, Vetro soffiato formato a caldo e argentato su compensato marino. Foto: Fabio Zonta; [fig. 2] Laura de Santillana, vetro soffiato e sagomato. Foto: Fabio Zonta; [fig. 3] Heinz Mack, «The Sky Over Nine Columns», 2014. Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore; [fig. 4] Hiroshi Sugimoto, progetto per  «The Glass Tea House Mondrian», 2014. Venezia, Isola di San Giorgio Maggiore

Informazioni utili 
 «The Sky Over Nine Columns» - Installazione di  Heinz Mack. Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia. Informazioni: tel. 041.2710229. Sito web: www.cini.it. Fino al 23 novembre 2014. 

«The Glass Tea House Mondrian» - Personale di Hiroshi Sugimoto. Le Stanze del Vetro (giardino antistante), Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia. Orari: 10.00-19.00; chiuso il mercoledì. Ingresso libero. Informazioni: tel. 041.5229138,  info@lestanzedelvetro.it o info@cini.it. Sito web: www.lestanzedelvetro.it. Fino al 23 novembre 2014. 

- «I Santillana – Opere di Laura de Santillana e Alessandro Diaz de Santillana». Le Stanze del Vetro, Isola di San Giorgio Maggiore – Venezia. Orari: 10.00-19.00; chiuso il mercoledì. Ingresso libero. Informazioni: tel. 041.5229138,  info@lestanzedelvetro.it o info@cini.it. Sito web:www.lestanzedelvetro.it. Fino al 3 agosto 2014.  



venerdì 18 luglio 2014

Frascati: a villa Tuscolana musica in giardino e «sotto le stelle»

Dal flamenco alla musica classica: è un repertorio diversificato quello che compone il cartellone della rassegna «I giardini di musica sotto le stelle», realizzata dal Circolo Lya Barberis, in collaborazione con il polo chitarristico italiano «Carlo Carfagna», nella suggestiva cornice naturale di villa Tuscolana a Frascati.
Dal 27 luglio al 1° agosto, i giardini della storica struttura edificata nel 1564 dalla famiglia Rufini e ristrutturata da Luigi Vanvitelli nel Settecento, dimora di personaggi illustri come il cardinale Francesco Sforza Bonaparte, la nobildonna Maria Anna di Savoia e la regina Maria Cristina di Sardegna, ospiteranno tre concerti prestigiosi con l’obiettivo di coniugare il turismo alla cultura, all’interno di un territorio –situato nel cuore dei Castelli romani– ricco di straordinarie potenzialità.
L’iniziativa, realizzata con il patrocinio del Comune di Frascati e della Regione Lazio, si prefigge altresì di mantenere viva la memoria di Lya De Barberiis, una delle musiciste che più si affermarono nel difficile pianismo internazionale e interprete straordinaria della musica del Novecento italiano.
Ad inaugurare la rassegna, nella serata di domenica 27 luglio, sarà il Juan Lorenzo Quartet con il suo «Flamenco da concierto», un percorso tra i principali generi che formano l’universo della musica flamenca: dalla solea (appartenente alla famiglia del cante jondo) alla ritmicità trascinante dell’alegrias andalusa, dal tiento y tango alla bulerias alla complessità strutturale del fandango e la bellezza armonica della guajira di origine cubana.
Mercoledì 30 luglio sarà la volta del duo composto da Liliana Bernardi al violino e Francesco Taranto alla chitarra, virtuosi interpreti a «dieci corde» di una performance incentrata sulle musiche di Mauro Giuliani, Carlo Carfagna, Eugenio Becherucci e Niccolò Paganini.
«Quattro contro sei» (titolo derivato dal numero di corde dei rispettivi mezzi musicali) rappresenterà un momento di dialogo e fusione dei due strumenti in cui le singole esperienze artistiche daranno vita ad una ricerca espressiva in grado di trasmettere personali e suggestive emozioni sonore.
A chiudere la rassegna, venerdì 1° agosto, sarà un duo d’eccezione, formato dai pianisti Massimiliano Negri e Daniela Ignazzitto, in un’esecuzione a quattro mani che prevede un repertorio completo e vario, con musiche di Grieg, Dvorak, Brahms, Rachmaninoff, Barber, Muszkowsky e Rubinstein. Il collaudato duo, intitolato a Goffredo Petrassi, individua le proprie radici nella grande scuola pianistica di Lya De Barberiis (maestra d'arte e di vita di ambedue gli interpreti), e intende non rappresentare semplicemente la memoria storica del passato ma far continuare a vivere la tradizione di una scuola pianistica ancora esemplare e importante riferimento per i giovani talenti.
Un'ottima occasione, questi appuntamenti, non solo per ascoltare buona musica, ma anche per passare una serata diversa dal solito godendo di un panorama mozzafiato al tramonto e, dopo ogni concerto, il cui inizio è fissato alle ore 19.30, degustando una cena tipica inclusa, su prenotazione e per chi fosse interessato, nell’ingresso.

Didascalie delle immagini 
[Figg. 1 e 2]Villa Tuscolana a Frascati (Roma); [fig. 3] compagnia di Flamenco; [fig. 4] Massimiliano Negri e Daniela Ignazzitto

Informazioni utili 
Giardini di musica sotto le stelle. Villa Tuscolana, via del Tuscolo Km 1,5 - Frascati (Roma). Orari: concerto alle ore 19.30, cena (con obbligo di prenotazione entro i quattro giorni antecedenti all'appuntamento) alle ore 21. Ingresso: concerto + cena € 35,00. Informazioni: cell. 339.4095656, tel. 06.9589231, circultldb@gmail.com. Sito internet: www.circololyadebarberiis.it. Dal 27 luglio al 1° agosto 2014.

mercoledì 16 luglio 2014

Dal lavoro al vino, due concorsi per artisti di ogni nazionalità

È un argomento molto presente nel dibattito sociale, economico e culturale di questi ultimi anni quello scelto dal Movimento di resilienza italiana per la prima edizione del concorso «Segreen Art Workplace», promosso in collaborazione con la Panza Collection.
Il premio, le cui iscrizioni rimarranno aperte fino al prossimo 29 settembre, si propone, infatti, di indagare il ruolo dell’arte contemporanea nel luogo di lavoro, proponendo ad artisti di ogni nazionalità (senza limiti di età e di sesso) di realizzare un’installazione, una scultura o un quadro per gli spazi interni o esterni del Segreen Business Park di Segrate, complesso di grandi ditte come Lenovo, Triumph e Symantec che è stato inaugurato lo scorso maggio alle porte di Milano.
Il lavoro che vincerà il concorso andrà ad affiancarsi alle tre grandi opere site-specific di Mirco Marchelli e Francesco Arecco, appena installate nelle due hall degli edifici X e Y, per iniziativa di Giuseppina Panza di Biumo e Ilaria Bignotti.
Due le fasi in cui è articolato il concorso, per il quale è previsto un premio finale di 12mila euro. Nella prima parte, che avrà termine entro il 31 ottobre, verranno scelti i venti migliori lavori presentati alla segreteria del premio, che saranno, poi, fatti oggetto di un catalogo in formato digitale e di una mostra. In questa occasione, i lavoratori del Segreen Business Park potranno esprimere le proprie preferenze. Nella seconda fase, verrà scelto il progetto migliore tra i tre più votati. La giuria, che esprimerà il proprio parere entro il 31 gennaio 2015, sarà coordinata da Ilaria Bignotti e Francesco Arecco, e sarà composta da undici professionisti dell’arte, dell’economia, dell’architettura e degli studi sociali e della comunicazione, tra i quali Elio Grazioli, Alessandra Pioselli, Giuseppina Panza, Giuliana Montrasio e Mario Cristiani.
Gli interessati devono presentare entro il 29 settembre il proprio progetto, in busta chiusa e anonima, completo di didascalia, descrizione tecnica dei materiali e breve relazione sul rendering e gli schizzi presentati.
Sarà possibile lavorare per tutta l’estate anche alla realizzazione di un’opera per la quarta edizione del «Premio Sinestesie», ideato e promosso dall’associazione di promozione sociale «Fuori Scala», che annualmente organizza una mostra collettiva itinerante e la pubblicazione di un catalogo critico.
Il concorso, istituito a L’Aquila nel 2006, si suddivide in quattro sezioni -pittura, scultura, fotografia e video- e quest’anno si propone di indagare il tema del vino, prodotto di cultura e non solo di facile consumo, attraverso l’affascinante concetto di sinestesia, ovvero la percezione simultanea di due organi di senso, dovuto alla stimolazione di uno solo di questi.  «L’esperienza cognitiva che passa attraverso i nostri sensi, in questo caso il senso del gusto, non avviene -spiegano gli organizzatori- tramite l’esclusiva percezione fenomenica -bere o mangiare-, ma attraverso complessi meccanismi cerebrali che ci permettono di riconoscere -e, dunque, di apprezzare- un elemento come tale. Il vino, perciò, non si percepisce solamente attraverso la complessa armonia che coinvolge più che mai i cinque sensi, ma grazie a un percorso di elaborazione mentale che lo connota quale elemento d’immediata riconoscibilità».
Le iscrizioni al concorso, per il quale è previsto un premio complessivo di 4mila euro, rimarranno aperte fino al prossimo 25 ottobre. Una stampa fotografica a colori e una scheda tecnica dell’opera sono i materiali richiesti in questa prima fase; mentre a dicembre si terrà la mostra dei lavori selezionati dalla giuria.

Didascalie delle immagini
[Figg. 1 e 2] Due vedute del Segreen Business Park di Segrate, Milano; [fig. 3] 
Logo del «Premio Sinestesie».

Informazioni utili 
«Segreen Art Workplace». Ente banditore: Movimento di resilienza italiana, con Panza Collection. Data ultima di consegna: 29 settembre 2014. Invio materiali: CBRE Global Investors SGR p.A., corso Magenta, 85 - 20123, Milano (Milano), Italia. Sito internet: http://www.segreen.com/segreen-art-call. Informazioni: Reina Torres, +39.366.1170 098 o reina.torres@resilienzaitaliana.org.

«Premio Sinestesie». Ente banditore: Associazione di promozione sociale «Fuori Scala». Quota di partecipazione: € 30,00. Data ultima di consegna: 25 ottobre 2014. Invio materiali: «Premio Sinestesie» c/o curatore Carlo Mangolini, via della Fonte 22, 67021 Barisciano (Aquila). Informazioni: fuoriscala@email.it o cell. 340.2752461. Sito internet: www.premiosinestesie.it


lunedì 14 luglio 2014

Premio internazionale «Sergio Amidei», Gorizia punta i riflettori su Mazzacurati e la Grande Guerra

Sarà dedicata Carlo Mazzacurati, regista e sceneggiatore recentemente scomparso, espressione sincera delle storie e del vissuto del Nord-est italiano, la trentatreesima edizione del premio internazionale «Sergio Amidei»,in programma dal 18 al 24 luglio a Gorizia per iniziativa di varie realtà attive sul territorio friulano, a cominciare dall’Amministrazione comunale e dall’Università degli Studi di Udine, che hanno ottenuto, tra l’altro, il patrocinio del Ministero per i beni e le attività culturali e il contributo economico della Regione autonoma Friuli Venezia Giulia.
Ricordato e celebrato con grande affetto da tutto il mondo del cinema, l'artista veneto verrà omaggiato nelle sette giornate di programmazione della rassegna, che vede alla direzione organizzativa Giuseppe Longo e al coordinamento artistico Mariapia Comand, attraverso la sua opera completa, dai primi anni Ottanta ai giorni nostri.
La retrospettiva -dalla quale non mancheranno lavori di sceneggiatura come «Marrakech Express» (venerdì 18 luglio, ore 16.16) e «Domani accadrà» (venerdì 18 luglio, ore 14.00)– offrirà un punto di vista privilegiato sull’opera di Carlo Mazzacurati andando oltre i lavori di regia per approdare al campo della scrittura cinematografica, il cuore dell’attività di promozione e divulgazione portata avanti dal premio goriziano in oltre tre decenni di attività.
Tra i film in agenda, che animeranno gli spazi della Sala 2 del Kinemax Gorizia o del parco di villa Coronini Cronberg, si segnalano «Un’altra vita» (sabato 19 luglio, ore 10.15), «Il toro» (domenica 20 luglio, ore 14), «Vesna va veloce» (domenica 20 luglio, ore 10.15), i ritratti dedicati a Mario Rigoni Stern (mercoledì 23 luglio, ore 10.15) e a Andrea Zanzotto (mercoledì 23 luglio, ore 10.15), oltre all’ultima gioiosa opera del regista, uscita postuma nei cinema italiani, «La sedie della felicità» (sabato 19 luglio, ore 21). Anima della retrospettiva dedicata a Carlo Mazzacurati, che è eccezionalmente patrocinata dall’autorevole associazione «100 autori» e dall’Agis Tre Venezie, sarà la tavola rotonda «Avventure di frontiera» (sabato 19 luglio, ore 18.30), incentrata sulla sceneggiatura del regista veneto, che vedrà la presenza di numerosi scrittori che hanno collaborato con lui, da Enzo Monteleone, con il quale condivise gli esordi, a Doriana Leondeff, sceneggiatrice di fiducia dell’ultimo decennio, passando per Francesco Bruni, Massimo Gaudioso e Marco Pettenello, tra gli autori del film «La sedie della felicità».
Grande spazio nella rassegna goriziana avrà, poi, la sezione «La Grande Guerra - L'occhio del cinema», dedicata al primo conflitto bellico nel centenario del suo inizio, grazie alla quale verranno trattati, attraverso tavole rotonde e retrospettive, argomenti quali la memoria storica, i destini individuali e collettivi degli uomini, la forza di denuncia della scrittura cinematografica.
Il premio goriziano offrirà così l’occasione per rivedere film importanti, alcuni noti, altri meno come «Maudite soit la guerre», girato in Belgio nel 1914 da Alfred Machin, che viene considerato il primo lungometraggio pacifista della storia del grande schermo e che verrà presentato al pubblico in tecnologia digitale e nella versione appena restaurata, con accompagnamento musicale dal vivo, come avveniva nei primi decenni del Novecento, grazie alla collaborazione del gruppo Demodè (domenica 20 luglio, ore 18.30). Altra pellicola in cartellone, oggetto di un recente intervento di restauro, è «J’accuse!» (Francia, 1938), raro film di Abel Gance che, per l’occasione, esce dagli archivi della Gaumont (sabato 19 luglio, ore 14). Spazio, poi, all’indimenticabile «Orizzonti di gloria» (Paths of Glory, USA, 1957) di Stanley Kubrick nell’edizione digitale restaurata dalla Park Circus (domenica 20 luglio, ore 16.15), a «Uomini contro» (Italia/ Jugoslavia, 1971) di Francesco Rosi (lunedì 21 luglio, ore 10.15), e a molti altri lavori ancora, tutti lucidi, struggenti e duri racconti di una tra le più drammatiche pagine della storia moderna.
I film saranno introdotti da brevi filmati o documentari su Gorizia e sugli altri teatri di guerra della regione, documenti visivi d’archivio (reperiti dalla Cineteca del Friuli) che con la forza straordinaria delle immagini, ricordano la ‘vicinanza’ della guerra volendo ribadire il valore della pace.
La sezione dedicata alla riflessione sulla prima guerra mondiale sarà, poi, arricchita da una tavola rotonda intitolata «In trincea e sul fronte: il cinema contro la guerra» (domenica 20 luglio, ore 18.30), che vedrà la presenza che vedrà la presenza di Luca Mazzei, docente all’Università di Roma Tor Vergata, e di Alessandro Faccioli, insegnante all’ateneo di Padova.
Ci sarà ovviamente la sezione dedicata alla miglior sceneggiatura cinematografica, asse portante di tutte le edizioni del premio, che prevede la proiezione di sette pellicole tra i titoli europei usciti nelle sale nell'ultima stagione, la cui selezione è stata effettuata dai registi Ettore Scola e Marco Risi, dagli sceneggiatori Francesco Bruni e Massimo Gaudioso, dall’attrice Giovanna Ralli e dalla produttrice Silvia D’Amico.
A contendersi il prestigioso riconoscimento conferito per l’originalità e capacità di sperimentare nuove formule narrative, oltre che per l’attenzione alla realtà sociale e ai temi emergenti del mondo contemporaneo saranno i film «Blue Jasmine» (regia, soggetto, sceneggiatura di Woody Allen), «In grazia di Dio» (regia di Edoardo Winspeare), «Il capitale umano» (regia di Paolo Virzì), «La Mafia uccide solo d’estate» (regia di Pif - Pierfrancesco Diliberto), «Locke» (regia, soggetto, sceneggiatura di Steven Knight), «Smetto quando voglio» (regia di Sidney Sibilia) e «Still Life» (regia, soggetto, sceneggiatura di Uberto Pasolini).
Un altro premio che verrà assegnato dal «Sergio Amidei» nella settimana di eventi goriziani è quello per la cultura cinematografica, che andrà alla trasmissione radiofonica di Radio3, «Hollywood Party», che proprio nel 2014 festeggia i suoi primi vent’anni di vita.
La rassegna prevede, inoltre, una rassegna con proiezioni dedicate ai più piccoli e una sezione dedicata all’horror politico italiano degli anni Sessanta e Settanta,con opere come «Il demonio» (Italia/Francia, 1963) di Brunello Rondi, «Un tranquillo posto di campagna» (Italia/Francia, 1968) di Elio Petri, «Hanno cambiato faccia» (Italia, 1971) di Corrado Farina e «La corta notte delle bambole di vetro» (Germania/Italia/Jugoslavia, 1971) di Aldo Lado, solo per citarne alcuni.
Il premio Amidei proporrà, poi, un focus sul cinema indipendente, interamente incentrato sull'horror indie italiano: durante tre «notti nere» (20-22 luglio) saranno mostrati i lungometraggi più significativi degli ultimi anni firmati da nomi di spicco del panorama, tra i quali Domiziano Cristopharo o Ivan Zuccon. Un cartellone, dunque, ricco quello della rassegna goriziana, che come consuetudine permetterà di riflettere e divertirsi davanti al grande schermo, di incontrare protagonisti del cinema italiano, di rivedere film famosi, di scoprire qualche vecchia pellicola in bianco e nero mai vista o qualche giovane talento del cinema indipendente.

Didascalie delle immagini
[Fig. 1] Ritratto di Carlo Mazzacurati; [fig. 2] Un frame del film  «La sedia della felicità» di Carlo Mazzacurati; [fig. 3] Un frame del film «Maudite soit la guerre» di Alfred Machin; [fig. 4] Un frame del film «J’accuse!» di Abel Gance; [fig. 5] Un frame del film «La mafia uccide solo d’estate» di Pif

Informazioni utili
Premio internazionale «Sergio Amidei». Gorizia, sedi varie. Sito internet: www.amidei.com. Dal 18 al 24 luglio 2013